Mense Scolastiche e Celiachia: Istruzioni per l'uso

Una delle possibili sfide che un genitore si trova a dover affrontare è quella di iscrivere il proprio figlio celiaco alla mensa scolastica.

Ancora oggi capita di leggere storie di genitori che si ritrovano a dover risolvere o combattere situazioni pressoché assurde:

  • ritirare i figli dalla mensa scolastica, perché gli addetti alla mensa non sono abbastanza accorti nel cucinare senza glutine;
  • condurre svariate settimane di trattative e discussioni affinché la scuola e la mensa scolastica diano la possibilità ai propri figli celiaci di usufruire del servizio-mensa;
  • pagare la retta per la mensa scolastica ma portare il pranzo Gluten-Free da casa;
  • far pranzare i bambini in tavoli isolati dal resto del gruppo;
  • E non mancano i menù senza glutine completamente diversi da quelli degli altri compagni, spesso anche poco variegati nel corso delle settimane

Proprio per questo abbiamo creato per te alcune linee guida per affrontare al meglio certe situazioni decisamente scomode:

 

RICERCA

 

Utilizza il web per ricercare la legge n° 123  in vigore dal  2005  “Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia“ da mostrare alla mensa scolastica, nella quale è espressamente riportato che:

 

“Nelle mense delle strutture scolastiche e ospedaliere e nelle mense delle strutture pubbliche devono essere somministrati, previa richiesta degli interessati, anche pasti senza glutine“

 

INFORMA e COMUNICA


Bisogna essere accorti nel comunicare in tempo utile ai responsabili della mensa (o al personale docente di riferimento) la presenza a scuola di un bambino celiaco.

Se la scuola non dovesse essere  informata sulle modalità di cucina senza glutine: ricerca, scarica e fornisci materiali e  informazioni fondamentali per una corretta preparazione dei pasti senza glutine.  Cerca del materiale informativo sicuro e pertinente.

 

Al momento della comunicazione ai docenti o ai referenti della mensa, che per la prima volta vengono a contatto con tali tematiche, è necessario,  informarli di tutte le accortezze e rendiamoci disponibili per chiarire eventuali dubbi.

Parallelamente è importante che i responsabili della mensa facciano la loro parte: si informino personalmente o facciano dei corsi sulla cucina senza glutine.

In merito a questo aspetto riportiamo anche un altro importante tratto della legge nazionale:

“…sono stati stanziati appositi fondi nazionali, che vengono distribuiti alle Regioni in base al numero di mense pubbliche presenti sul territorio. Questi fondi possono essere utilizzati sia per l’acquisto degli ingredienti senza glutine (pane, pasta, farine speciali) sia per attività di formazione rivolte agli operatori, sia per interventi sulle attrezzature delle cucine, con la finalità di garantire i pasti gluten-free.”

 

Pertanto è importante:

  • sollecitare le associazioni attive sul territorio (AIC, GFTL o altre legate al quartiere o Municipio) affinché queste possano fare da tramite tra genitori, scuole e cooperative che gestiscono le mense scolastiche per una maggiore attenzione alle esigenze dei soggetti celiaci a scuola;

Buona parte delle scuole d’Italia ha istituito i Comitati genitori, all’interno dei quali vengono anche nominati, dei GRUPPI MENSA, ovvero rappresentanti dei genitori che durante l’intero anno scolastico svolgono controlli al servizio di ristorazione presso le mense scolastiche (infanzia, primaria ) dei propri figli. Ed è a loro che potremmo rivolgerci per eventuali problematiche.

 

MEDIARE

 

Sottolineiamo inoltre, secondo quanto stabilito dalla legge, che nessun genitore è tenuto a fornire alla mensa scolastica i propri alimenti senza glutine portandoli da casa: l’acquisto dei prodotti dovrebbe rientrare nel pagamento della retta scolastica o mensa.

Sappiamo bene tutti che gli alimenti base della dieta senza glutine (pane e pasta) hanno gusti e consistenze molto diverse a seconda delle marche, e potrebbe accadere che la pasta SG utilizzata dalla mensa non riesca a soddisfare i gusti del piccolo celiaco, allora si potrà ovviare a questa situazione trovando una “giusta” mediazione tra le parti:

 

– o si chiede gentilmente se sia possibile cambiare marca, e i responsabili mensa saranno liberi di accettare o meno;

 o i genitori saranno liberi di portare (a loro spese) la pasta e/o il pane che preferiscono, e i responsabili della mensa di accettare ove possibile.

 

MENU

Ricordiamo che potrebbe essere preparato un unico sugo Gluten Free variando solo la pasta; o ancora, se il secondo di carne prevede cotolette, acquistiamo un barattolo di pangrattato senza glutine che potrà durare anche tutto l’anno!! Se sono previsti dei giorni con menù particolari mettiamoci in contatto con i genitori per trovare delle alternative per i piccoli celiaci.

ISOLAMENTO

Non è affatto necessario che un bambino celiaco consumi i pasti lontano dagli altri compagni, basta soltanto che un insegnante o un collaboratore scolastico supervisioni il bambino durante i pasti, garantendo che non consumi cibi proibiti.

Informarsi, dialogare e condividere sono quindi le strategie migliori da adottare per riuscire a impostare una buona comunicazione tra voi e la vostra scuola/mensa al fine di garantire a vostro figlio le dovute accortezze in fatto di alimentazione e convivenza con i propri compagni.